Feed RSS

fragile

Inserito il

servono centinaia di parole per negoziare una comunicazione efficace.

basta un solo non detto per distruggerla.

Senza Parole

Inserito il

Senza Parole

Sto quasi per dirglielo.

 Da giorni.

Le parole si frantumano di fronte a quegli occhi che hanno fame di favole.

 Abbasso lo sguardo e dico qualcosa di inutile, corredato da un sorriso idiota.

E mi sento subito meglio,o forse no.

wondering

Inserito il

wondering

perchè no?

Inserito il

dialoghi

Inserito il

L’opera di Giuseppe Penone, Spoglia d’oro su spine d’acacia (bocca) dialoga con I visitatori di Michelangelo Pistoletto e con  due figuranti( gentilmente invitati dalla sottoscritta) .

Immagine

grazie della partecipazione. sorriso.

Aspettando la primavera

Inserito il

magnetic poetry kit – italian

Inserito il

Emigrante

Inserito il

image

Carlo Belloli – Città / un emigrante, 1975
Foto da catalogo ” la parola nell’arte” MaRT. Collezioni

In metropolitana c’è poca gente e c’è silenzio. Un uomo passa chiedendo soldi.
Gli occhi dell’emigrante si sono fermati sui miei e abbiamo conversato in modo per nulla fluido.
Cercavo di seguire i suoi discorsi pieni  di dolore e di rammarico per un’integrazione apparente.
Le sue illusioni sono cadute quando ha ricevuto il rifiuto a condividere il pasto per festeggiare la nascita della sua bambina. Presumo sia  un evento accaduto lontano nel tempo considerata la sua età (sembra un settantenne).
“Quando non c’è rispetto non c’è nome e mia figlia non ha nome.”
Un dolore composto, fitto  di rassegnazione.
Gli ho detto “io ti rispetto, come ti chiami?”
Ha allungato la mano per stringere la mia e ha chiesto il mio nome.
Una mano forte e grande ha accolto la mia con delicatezza.
“C’è rispetto e c’è nome,  assalam aleikum, lucy”
“Aleikum Salam, Tareq”
Andando via si è girato ancora una volta.
Forse voleva dirmi ancora qualcosa, chissà!

Leggo dunque sono

Inserito il

Sono fortunata ad essere qui dove posso essere testarda e libera.
E come conseguenza posso essere sola, in volontario isolamento.
E domani magari posso cambiare la mia vita. Posso.
Lo capisco ogni volta che leggo.
image

scatto rubato

Inserito il

Vorrei poter fotografare liberamente l’emozione che scaturisce durante la fruizione di un’opera d’arte.

Non mi interessa fotografare l’opera da sola.

“Non si può assolutamente fare foto all’interno dell’edificio, signora!! “

Magra consolazione ottenere uno scatto poco soddisfacente fatto in barba al divieto.

Magra ma vera.

 

 

 

 

 

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 34 other followers